Le migliori stufe a legna Godin: confronto

Bestseller No. 1
La mucca viola. Farsi notare (e fare fortuna) in un mondo tutto marrone
  • Editore: Sperling & Kupfer
  • Autore: Seth Godin , Simonetta Bertoncini
  • Collana: Varia. Economia
  • Formato: Libro in brossura
  • Anno: 2015

Vedi: stufa combinata legna pellet

Come scegliere la tua stufa a legna Godin

Questi criteri devono essere presi in considerazione quando si sceglie la propria stufa a legna Godin in modo che sia ecologica, economica e confortevole allo stesso tempo.

Criterio n° 1: Un materiale di qualità per una stufa a legna robusta

Tra ghisa e acciaio è difficile scegliere il materiale ideale per la propria stufa a legna. Acquistare una stufa in acciaio è un’installazione più semplice perché il materiale è leggero. Promuove un buon aumento della temperatura ma rimane meno efficiente della ghisa. Ma scegliere una stufa in ghisa è una garanzia di qualità. È un materiale robusto, ovviamente più pesante dell’acciaio, ma dotato di un’ottima inerzia termica e di una diffusione omogenea del calore, permettendo così di ottenere grandi risparmi di carburante.

Criterio n° 2: Potenza termica adattata per ottimizzare il comfort

Per calcolare la potenza corretta contiamo 0,1 kWh per 1 m². Per 50 mq si consiglia di utilizzare una stufa a legna da 5 Kw che ha una potenza calorifica di 5000 watt. Non c’è quindi bisogno di scegliere una stufa troppo potente, che va fatta funzionare al minimo con conseguenze di prestazioni ridotte e intasamento del condotto. La potenza di una stufa è necessaria per mantenere una temperatura confortevole in casa.

Criterio n° 3: Efficienza ottimale per un riscaldamento economico

Il rendimento è il rapporto tra l’energia prodotta dalla stufa e l’energia che si consuma durante la combustione nel caminetto. È espresso in percentuale. Una stufa a legna con un’efficienza del 70% è già considerata un dispositivo di riscaldamento efficiente. All’80% è ottimo perché a seconda del modello di stufa a legna il rendimento varia generalmente tra il 50 e l’80%. Maggiore è il rendimento, minore è il consumo, meno legna consuma la stufa e più è economica ed ecologica.

Criterio n° 4: un’installazione conforme alle norme di sicurezza

La stufa a legna deve essere tenuta lontana dalle pareti e da tutte le superfici combustibili. Il pavimento deve essere sufficientemente solido da reggere il peso dell’apparecchio.Le tubazioni di scarico devono rispettare determinati vincoli in termini di diametro o addirittura di passaggio poiché l’installazione richiede il rispetto di alcune regole di sicurezza.è fortemente consigliato beneficiare di un’installazione conforme alle norme e regolamenti. E prima di procedere con l’acquisto, è necessario verificare i criteri principali relativi all’installazione di una stufa a legna.

Criterio n° 5: una stufa a legna di design o autentica per tutti i gusti

Rivolgersi a un professionista è una soluzione per aiutarti a fare la tua scelta. Perché in base alle tue esigenze e ai tuoi desideri, sul mercato c’è una vasta gamma di stufe a legna. Occorre quindi tenere conto del design e dell’autenticità della stufa. La stufa a legna, infatti, è percepita come un elemento centrale della casa.

Cura la tua stufa a legna

Per la manutenzione ordinaria, pulisci regolarmente il vetro della tua stufa a legna utilizzando fogli di giornale o un panno umido. Quando necessario, svuotare la cenere dal camino. Hai un giardino? Usa le ceneri come fertilizzante e posizionale alla base delle piante. Al fine di limitare i rischi di avvelenamento da monossido di carbonio e incendi, lo spazzamento è obbligatorio e deve essere effettuato almeno una volta all’anno. Pianifica due appuntamenti annuali se utilizzi il dispositivo giorno e notte.

Le diverse tipologie di stufe a legna Godin

Esistono diversi tipi di stufe a legna, ognuna con le proprie specificità.

Stufa idraulica

Questo sistema è collegato alla rete di riscaldamento centralizzato e permette di beneficiare delle calorie gratuite prodotte quando la stufa viene messa in funzione. Dietro il bruciatore c’è una riserva d’acqua che si riscalda contemporaneamente all’aria dell’ambiente. Questa acqua calda scambia quindi le sue calorie con la rete di riscaldamento e fa risparmiare carburante per il riscaldamento della casa. Ha una doppia funzione, come riscaldare l’ambiente riscaldando l’aria, ma anche riscaldare il resto della casa irrigando la rete dei termosifoni con acqua calda.

Stufa a legna

Questo sistema è il più classico che tutti conoscono. Basta posizionare i tronchi all’interno, accendere e partire. Molto semplice e non fa perdere tempo. Lo svantaggio di questo sistema è il suo combustibile incontrollabile che, una volta acceso, dovrà bruciare completamente. Rilascerà quindi una grande quantità di energia che a volte provocherà disagi dovuti al surriscaldamento per le utenze del locale dove è installata la stufa.

Stufa di massa

Si tratta di una grande stufa a legna, il peso è compreso tra 500 e 2000 Kg, che consente di immagazzinare un’enorme quantità di calore che verrà poi restituito all’abitazione principalmente sotto forma di irraggiamento. Se è ben posizionato al centro della casa, può riscaldare la casa da solo, perché la maggior parte delle case è spesso costruita attorno alla stufa di massa, che non può essere spostata.

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